Il mercato monetario europeo in tasca: €STR e cinque tenor Euribor — 1 settimana, 1, 3, 6 e 12 mesi — con grafici storici, una lettura ragionata della curva e un simulatore di mutuo. Su iPhone e iPad.
Ogni tasso è una card: l’ultimo fixing in grande, la variazione in basis point rispetto al precedente — verde se sale, rossa se scende — e un mini-grafico degli ultimi trenta giorni. Quando un tasso è fermo a una data diversa dagli altri, un badge lo dice: è normale, l’€STR esce dalla BCE con un giorno lavorativo di ritardo rispetto all’Euribor.
Sotto le card c’è la Lettura della curva: confronta il breve con le scadenze lunghe e ti dice, in parole semplici, se il mercato si aspetta rialzi, tagli o stabilità.
Tocchi una card e si apre la serie storica: intervalli da un mese al massimo disponibile. Il dito che scorre sul grafico legge il valore esatto di ogni giornata.
Nella scheda Il mio mutuo imposti importo, durata, indice di riferimento — precompilato con l’ultimo fixing — e lo spread della banca: la rata si ricalcola all’istante. Il cursore «E se i tassi…» mostra la rata se l’indice salisse o scendesse fino a due punti: quanto sei davvero esposto alle mosse della BCE, in una schermata.
I dati si aggiornano da soli all’avvio e restano disponibili offline. I fixing escono solo nei giorni lavorativi — se manca quello di oggi, non è rotta: arriva domani.
Dalla versione 7.2 c’è una sola app, Euribor X: gratuita e completa, sostenuta dagli annunci. La pubblicità si può togliere: abbonamento annuale, oppure un acquisto una tantum che vale per sempre.
La vecchia versione a pagamento ora si chiama Euribor Legacy: continua a funzionare ma non riceve più aggiornamenti. Chi l’aveva acquistata usa Euribor X senza pubblicità e senza pagare di nuovo — come, lo spiega la pagina di assistenza.